Theraphosa
leblondí
CLASSIFICAZIONE : Phylum-Artropodi ,
Subphylum-Chelicerati Classe-
Aracnidi , Ordine-Araneidi , Famiglia-Terafosidi ,
Genere-Theraphosa Specie-Theraphosa leblondi .
DESCRIZIONE: Attualmente è considerato uno dei ragni
più grandi del mondo con i quasi 30 cm di lunghezza a
zampe spiegate . Le zampe sono massicce e relativamente
pelose , il corpo è robusto e l' addome , molto
appariscente , quasi sempre presenta ampie zone prive di
peli , con i quali questo animale è solito rivestire I'
entrata della sua tana sotterranea . La colorazione
tipica è il marrone nelle sue diverse sfumature . Sulle
patelle di ciascuna zampa sono visibili due righe
verticali di color rossiccio . Può vivere , in media ,
una decina di annì.
DISTRIBUZIONE: Fascia di territorio che comprende il
Venezuela meridionale, Brasile nord-orientale , Guyana ,
Suriname e Guyana Francese .
HBITAT : Terreni umidi delle foreste pluviali ai margini
dei fiumi e nelle zone in prossimità del mare .
BIOLOGIA E COMPORTAMENTO : E' un predatore d'attesa .
Vive in una profonda tana che esso stesso scava alla base
di rocce e più spesso di tronchi marcescenti ; quando
dall' intensità e dalla frequenza delle vibrazioni sulla
superficie , nei pressi della tana , percepisce una
potenziale preda la terafosa con un rapidissimo guizzo
assale il malcapitato e lo immobilizza trafiggendolo con
le robuste zanne e iniettandogli il mortale veleno .
Poichè si tratta di un animale aggressivo è bene stare
attenti nella pulizia e manutenzione del terrario o negli
eventuali traslochi dell' animale ; usare sempre guanti
anche se è meglio servirsi , per sposta-re il ragno , di
vaschette con coperchio .
ALLEVAMENTO : Le dimensioni indicative per un terrario
che ospiti un esemplare di questa specie sono 50 cm lung.
x 50 cm farg. x 30/35 cm h.
L' areazione è importantissima in quanto l' umidità
stagnante rende questa specie suscettibile a micosi ,
visibile sopratutto sull' addome . Motti allevatori usano
coprire il fondo con vermiculite , altri invece
preferiscono usare una miscela di sabbia (30-40%) e torba
(60-70%), perchè più naturale e perchè migliore nella
conduzione del calore nel caso si utilizzassero piastre o
cavetti termici alla base del terrario ( dentro o fuori )
, anche se , in condizioni di scarsa igiene e aria umida
stagnante,questa miscela al contrario della
vermiculite favorisce I' insorgere di batteri e di muffe
. Se si forniscono nascondigli come noci di cocco , pezzi
di corteccia di sughero,ecc.... il fondo può essere di
5-7 cm ; nel caso in cui si decidesse di far scavare alla
terafosa la propria tana e consigliabile che il fondo
raggiunga i 10/13 cm di altezza . La temperatura
consigliata va da un minimo di 25'C ( temp. della zona
più fresca e temp. notturna ) a un massimo di 29'C (
temp. della zona più calda ) . L' umidità , che non
deve essere stagnante , deve avere valori compresi tra 75
e 90% , per questo scopo sistemare una vaschetta o meglio
ancora una ciottola (fonda 3-5 cm e del diametro di 10-
15 cm se non di più ) piena di acqua nei pressi della
zona più calda . La qualità della luce
diventa,importante se si decide di tenere nel terrario
delle piante , il che è consigliabile perchè esse con
la loro traspirazione danno un prezioso contributo al
mantenimento dei valori di umidità . L' apertura del
terrario deve essere frontale perchè in questo modo si
riesce megho a tener sotto controllo ogni mossa di questo
simpatico mostricciattolo e a svolgere i lavori di
manutenzione piu agevolmente .
RIPRODUZIONE: il maschio della terafosa è, al contrario
della maggior parte dei maschi delle mígali , privo
dell' uncino tibiale . Per l' accoppiamento e preferibile
inserire il maschio nello spazioso terrario della femmina
. E' importante che il terrario della femmina sia
abbastanza grande perchè in questo modo si riesce ad
attenuare l' aggressività della padrona di casa nei
confronti del partner-ìntruso , il quale a sua volta ha
il tempo di farsi riconoscere . Dopo il riconoscimento ,
quasi sempre , avviene subito l' accoppiamento , che dura
qualche minuto. Una volta fecondata , la femmina torna
nella sua tana dove, dopo circa una decina di mesi depone
le uova (pressapoco un centinaio ) e le protegge nell'
evidente sacco bianco che lei stessa produce e protegge
all' interno della tafia . Dopo 60-80 giorni avviene la
schiusa delle uova. 1 neonati , lunghi circa 2 cm , hanno
una colorazione biancastra che si scurisce però nel giro
di una settimana . Nonostante le cure , per il loro
difficile mantenimento , i piccoli dì terafosa sono
caratterizzati da una elevata mortalità.
TESTI CONSIGLIATI:
Baxter R. N. Keeping and Breeding Tarantulas. lllford -
Chudleigh publishing
1993. 89 pp@
Webb A. The Proper Care of Tarantulas . USA. T. F.H.
Publicatíon , Inc. 1992 .
288pp.
Rankin W. , Walls j. G. Tarantulas and Scorpions - Their
Care in Captivity USA 1994 . T.H.F Publications, Inc. 64
pp.
Hancock K. & j. Tarantulas : Keeping and Breeding
Aracnìds in Captavity England . 1992 . 147 pp.
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