
PHYSIGNATHUS CONCINCINUS
CIASSIFICAZIONE : Phylum-Cordati , Subphylum-Vertebrati ,
Classe-Rettíli , Sottoclasse-Lepidosauri ,
Ordine-Squamati , Sottordine-Sauri, FamigliaAgamidi,
Genere-Pbysignatus, Specie-Pbysigtiatus concíticínus.
DESCRIZIONE- La lunghezza totale (muso-coda) può anche
raggiungere il metro ma in media si aggira tra gli 80 cm
e di 90 cm. I maschi sono più grandi e grossi delle
femmine. il corpo è di color verde con sottili bande
oblique verde chiaro-azzurro. Qualche esemplare presenta
delle sfumature gialle in prossimità delle zampe. Il
ventre è di colore sempre verde ma molto più pallido
quasi biancastro. Soprattutto nei maschi il sacco gulare
presenta delle bellissime colorazioni che vanno dal rosa
all' azzurro che si intensificano in condizioni di stress
o di minaccia territoriale da parte di un altro maschio.
Gli occhi sono grandi, la pupilla è rotonda e I' iride
è arancione. Alla base della testa sono evidenti le
aperture auricolari e alcune squame appuntite
(tubercoli). Le squame ai margini della bocca, provvista
di tanti piccoli denti, sono particolarmente grandi
rispetto le altre squame del capo. Gli arti sono quelli
di un tipico animale arboricolo, specializzati nell 7
assicurare una presa robusta su tronchi grandi e piccoli.
Particolarmente sviluppate sono le dita delle zampe
inferiori. In cattività gli unghioni degli esemplari
adulti tendono a crescere troppo, nella maggior parte dei
casi per la mancanza di una costante loro usura. Nel
ridimensionarle fare attenzione a tagliare solamente le
parti di unghia morte, cioè quelle parti in cui
controluce non si vedono capillari sangugni. La coda è
robusta e come il corpo è compressa lateralmente.
Partendo dal corpo.,. dopo più o meno un terzo della sua
lunghezza, la coda presenta delle bande ad anello
irregolari di color marrone scuro-nero. Sia i maschi che
le femmine presentano una cresta dorsale che va dal capo
al primo terzo della coda. Gli aculei dermici di cui è
costiotuita la cresta raggiungono la loro dimensine
massima (un paio di centimetri) sul dorso e sulla base
della coda. il dimorfismo sessuale è molto evidente in
questa specie: se confrontati, è possibile notare che il
maschio presenta oltre ad unastazza più imponente della
femmina, anche un maggior sviluppo della cresta dorsale e
del sacco gulare, per non parlare della presenza dei pori
femorali molto più evidenti, ventralmente, sulle cosce.
DISTRIBUZIONE: Sud-Est asiatico e arcipelago indonesiano.
HABITAT.- Foresta pluviale, sulla vegetazione (alberi
soprattutto) protesa sui fiumi e paludi.
BIOLOGIA E COMPORTAMENTO-. Come l' iguana anche il drago
d'acqua passa la maggior parte del suo tempo sui rami
degli alberi ai bordi dei corsi d' acqua impegnando le
giornate con bagni di sole, qualche ora di sonno e
qualche pasto a base di artoprodi (ragni e insetti
soprattutto), anfibi, altri piccoli rettili e
micromammderi. Sono ottimi nuotatori e non esitano a
gettarsi in acqua al minimo segnale di pericolo. Nuotano
tenendo le zampe anteriori aderenti al corpo e quelle
posteriori alla prima porzione della coda che usano come
propulsore muovendola secondo ondulazioni laterali. Lo si
rinviene spesso in gruppi costituiti da un maschio
dominante, alcune femmine ed esemplari giovani, quest'
ultimi con l' aumentare dell' età tendono ad isolarsi
sino a qundo non diventeranno dominanti e avranno un
gruppo loro. 1 maschi sono molto territoriali e allontano
senza esitazione qualunque altro maschio con un rituale
caratteristico: alzando e abbassando in brevi sequenze la
testa e intensificando i colori del sacco gulare. I
combattimenti non sono frequenti e il píù delle volte
si risolvono nella fuga di uno dei due contendenti.
ALLEVAMENTO: Le dimensioni minime consigliate per la
sistemazione definitiva di una coppia di individui adulti
indicativamente possono essere:
15020Ocm(lung.)x60cm(larg.)X120-150d-m(altez.). La
porzione dell' acqua può anche occupare i 213 del-fondo.
L'acqua e riscaldata tramite un semplice riscaldatore
termostatato per acquari di adeguata potenza a una
temperatura di 26~27'C. La profondità dell' acqua pùò
anche essere di 15cm, in modo tale che gli animali vi si
possano immergere totalmente se ne sentono I' esigenza.
Tronchi e pietre renderanno più facile l' accesso alla
parte emersa. Quest' ultima sarà costituita da un fondo
di ghiaia di media granatura, cortecce, torba e/o sfagno.
Le cortecce, la torba e lo sfagno sono particolarmente
utili a mantenere più a lungo l' umidita sui valori
necessari. Più tronchi devono essere posti in diverse
posizioni e a diverse altezze sino a 20-3Ocm dalle
sorgenti di calore e dei preziosi raggi UV,
indispensabili per una crescita sana di questi sauri. La
temperatura nel punto più caldo è consighabde che non
sia inferiore ai 320C, quella del punto più fresco non
inferiore ai 24-25OC. Lo sbalzo termico notturno può
essere di 5-60C. Il valore massimo consigliato per l'
umidità è dell' 85%, mentre quello più basso (nella
parte più calda del teffario) intorno al 50-60%. Le ore
di luce nel periodo di attività, 10 mesi all' anno, è
opportuno che siano 12-13. Nei due mesi di riposo,
consigliato se scenderà a 25C, con vuol tentare la
riproduzione, la temperatura massima scende a uno sbalzo
termico nelle ore di buio di 3-4C; in questo periodo le
ore di luce sono 10. Poichè non si tratta di un letargo
assoluto è bene nutrire gli animali almeno 1-2 volte per
settimana, nelle ore più calde. Ripristinare le
condizioni ordinarie in modo graduale nell' arco di due
settimane. E' sconsigliato inserire nel terrario piante
vere perchè farebbero una brutta fine. A seconda della
taglia è possibile nutrire i draghi d' acqua con grilli,
cavallette, camole del miele, tarme (solo
saltuariamente), topi-baby e topi appena svezzati.
RTRODUZIONE: Se si riescono a garantire delle buone
condiziòni ambientali (gradiente di temeratura,
gradiente di umidità, fotoperiodo ecc...) non è
difficile riprodurre in cattività i draghi d' acqua.
Essendo animali semi gregari, la combinazione ottimale è
di un maschio per due femmine anche se nella maggior
parte dei casi non ci sono problemi neff' accoppiare un
maschio con una sola femmina. Poichè in natura il
periodo di riposo corrisponde alla stagione secca anche
in cattività è bene che l' umidita abbia valori più
bassi nel periodo di inattività. La maturità sessuale
viene raggiunta più o meno dopo 2 anni di vita. Nel
corteggiamento il maschio segue la femmina prescelta e
compie al suo cospetto brevi ma frequenti oscillazioni
dei capo. Nel momento in cui la femmina smette di
scappare e si rende disponibile, il maschio le affera la
cresta alla base della nuca , e scivolando sotto il suo
corpo con la parte inferiore del suo la feconda con uno
dei due emipeni Dopo circa due mesi la femmina depone
più o meno una dozzina di uova bianche lunghe 2-3Cm. Nei
dieci giorni che precedono la deposizione la femmina
comincia a mangiare molto meno e negli ultimi giorni
smette addirittura di nutrirsi. Dopo circa un mese dall'
accoppiamento.è opportuno preparare una vaschetta fonda
una ventina di centimetri riempita con sabbia e erba che
devono restare sempre umide (ma non zuppe). in questa
vaschetta la femmina deporrà le sue uova. Subito dopo
che la femmina ha finito di deporre le uova e si è
allontanata, prendere quest' ultime senza modificare la
loro posizione originale e inserirle in una vaschetta
riempita con 5-6cm di vertmiculite inzuppata d' acqua (2
parti di vermiculite e una di acqua). Questa vaschetta
deve essere messa subito in una incubatrice. A una
temperatura che può andare dai 28'C ai 30'C le uova si
schiudono dopo circa due mesi.
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